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In Inghilterra nel 1912 la famiglia Birling festeggia il proprio benessere finanziario e il fidanzamento della figlia Sheila con un giovane industriale. Bussano alla porta: un ispettore di polizia deve porre delle domande al capo famiglia. Un inizio folgorante per una commedia a carattere giallo, piena di suspense. Il poliziotto mette in crisi la serata, la famiglia, gli affari, il fidanzamento e tutto il resto. Sulla storia aleggia la morte violenta di una giovane donna. Ecco una combine che non ha eguali nel teatro del Novecento di cui John Boynton Priestley è un rappresentante esemplare: thriller e dramma borghese. Le ipocrisie dell’alta società che si mischiano al disagio del ceto meno abbiente, che soccombe; le colpe che si materializzano e diventano spauracchi agli occhi della famiglia Birling che prova a scaricare le proprie responsabilità. Un interrogatorio poliziesco che dura un’intera notte e, non risparmiando niente e nessuno, innesca una serie di colpi di scena alla Hitchcock. Una sarabanda surreale e velenosa che non conosce sosta e che ha termine alle prime luci dell’alba, cambiando ogni volta il nome dell’assassino. “Un ispettore in casa Birling”, considerato oramai un classico del teatro inglese, ottenne grandi successi a metà degli anni Quaranta a Londra, Parigi, New York. In Italia venne messo in scena per la prima volta nel 1947 da Orazio Costa con Salvo Randone e successivamente negli anni Ottanta dalla Compagnia Tieri-Lojodice. 

 

Compagnia Giosuè Borsi Arsante - Firenze

Regia Vittorio Cencioni

Un ispettore in casa Birling

Prezzo: 0,00 €